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Pillola anticoncezionale

La pillola come metodo contraccettivo ha fatto la sua ufficiale comparsa nel 1960 negli Stati Uniti. Oggi è uno dei metodi di contraccezione più utilizzati al mondo. La sua popolarità è cresciuta tanto che oggi a farne uso sono 100 milioni di donne. In Italia è stata scelta come metodo anticoncezionale dal 20% delle donne fra i 15 e i 44 anni.
Il suo principale scopo è quello di impedire l’ovulazione mettendo così al riparo da gravidanze indesiderate, tuttavia la pillola non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili fra cui Hiv, papilloma virus, clamidia, sifilide ed epatite. Attualmente il solo dispositivo anticoncezionale utile a proteggere anche dalle malattie veneree è il preservativo.

L’uso della pillola anticoncezionale nel mondo varia moltissimo e dipende da fattori quali: età, educazione, paese d’appartenenza e condizione sociale.
Negli Stati uniti è utilizzata da 12 milioni di donne, in Uk dal 25% della popolazione femminile appartenente alla fascia d’età  16-49 anni, mentre in Giappone la percentuale si abbassa fino ad arrivare all’1%. Nella classifica di utilizzo del farmaco in Europa l’Italia occupa il 14° posto precedendo paesi quali Spagna, Slovacchia, Polonia e Grecia.

Ad intuire l’efficacia degli ormoni come fattore anticoncezionale, fu il dottor Haberlandt, ginecologo austriaco che li introdusse in medicina nel 1931, ma la sua idea non trovò applicazione e venne ignorata dal mondo medico. Bisognerà aspettare il 1958, ben ventisette anni dopo, perché tre medici, Garcia, Rock e Pincus, procededano alla sperimentazione di questo metodo anticoncezionale, che fu immesso nel mercato farmaceutico due anni dopo. In Europa venne introdotta come farmaco nel 1961.

I metodi contraccettivi sono principalmente suddivisibili in 4 macrogruppi: naturali (metodo Ogino-Knaus, metodo Billings e il metodo della temperatura), meccanici (preservativo, diaframma e spirale), chimici (pillola anticoncezionale, cerotto e anello contraccettivo) e chirurgici (legatura delle tube per la donna o la vasectomia per l’uomo).  È bene ricordare che quest’ultimi non sono reversibili, e dunque una volta effettuati non sarà più possibile recuperare la propria fertilità. La pillola è un metodo di contraccezione chimico poiché inibisce il naturale ciclo di ovulazione attraverso ormoni.

Perché venga approvato dalla moderna medicina un metodo anticoncezionale deve rispondere ad alcuni requisiti fondamentali fra cui: efficacia, sicurezza, non provocare disturbi alla salute e ultimo, ma non meno importante, deve avere effetti reversibili, ossia garantire il ritorno alla fertilità qualora se ne sospenda l’utilizzo. La pillola anticoncezionale risponde a tutte queste caratteristiche.
La scelta del metodo più efficace da utilizzare varia da persona a persona. La pillola viene preferita per la sua alta affidabilità e per alcuni effetti “collaterali” quali la regolarità del ciclo, la scomparsa di sindrome pre mestruale, e la stabilizzazione del flusso mestruale.
Per questo la tendenza è quella del suo utilizzo anche per chi non ha una vita sessuale attiva, ma vuole continuare a beneficiare di questi aspetti.

Inoltre la pillola viene preferita all’uso del profilattico dalle donne perché, a eguale efficacia, eliminerebbe quel senso di “divisione” creato dal lattice, e quella breve interruzione necessaria durante il rapporto sessuale.

È bene non fare confusione con la pillola del giorno dopo non è un metodo anticoncezionale e la sua funzione è estremamente diversa. Questo dispositivo medico infatti dev’essere utilizzato solo in caso di emergenza, nelle situazioni in si sospetta che durante un rapporto sessuale, l’ovulo possa essere stato fecondato. Per questo dev’essere presa entro 72 ore dal rapporto a rischio. La pillolla del giorno dopo impedisce all’utero di essere fecondato e pur contenendo un progestinico, il levonorgesteel, diffuso anche nelle pillole anticoncezionali, nella Pdg il dosaggio è di 10-15 volte maggiore. Ultimamente vi è la tendenza, che interessa soprattutto le adolescenti, ad usarla come anticoncezionale soprattutto durante il week end, ma questo non è il suo scopo. La pdg non è un anticoncezionale e il suo uso prolungato può avere effetti dannosi per la salute.

Prima di scegliere il metodo anticoncezionale più adatto è utile consultarsi con il proprio ginecologo, per approfondire aspetti quali efficacia, rischi, effetti collaterali e modalità di utilizzo.
La pillola anticoncezionale è un medicinale e il suo uso è correlato alla prescrizione medica. Sarà il ginecologo inoltre a consigliare, a seconda delle specificità di ogni paziente, il tipo di pillola più adatta. Il dosaggio infatti cambia considerevolmente e in commercio ora vi sono dispositivi definiti a dosaggio leggero.

Il miglior modo per conoscerne le differenza è quello di parlarne con il proprio ginecologo.